Ginkgo biloba: proprietà, usi e controindicazioni

ginkgo biloba

Il Ginkgo biloba è un maestoso albero (può raggiungere i 40 metri di altezza) presente sul pianeta Terra sin dall’era carbonifera (circa duecento milioni di anni fa) che, grazie alle sue numerose proprietà benefiche, è considerato un integratore naturale molto efficace. In questo articolo andremo a vedere le caratteristiche, le proprietà e le controindicazioni riguardanti il Ginkgo biloba.

Ginkgo biloba: caratteristiche generali

Il ginko biloba è una pianta originaria del continente asiatico (Cina, Giappone e Corea; in Europa e in America si diffuse soprattutto con scopi ornamentali), molto resistente agli agenti atmosferici (freddo e scarsità d’acqua), immune nei riguardi di funghi e parassiti ed addirittura fumi tossici (famoso, a tal proposito, il ginko di Hiroshima che fiorì nella primavera successiva alla purtroppo nota esplosione della bomba atomica USA).

Ginkgo biloba: benefici

Le proprietà benefiche del Ginkgo biloba derivano sopratutto dalle foglie (purificate dagli acidi ginkgolici, possibili cause di allergie o intossicazioni) e dal loro alto contenuto di glucosidi flavonoidi, ginkolidi, terpeni, olio essenziale e resine, che ne fanno un ingrediente primario nella preparazione di integratori alimentari molto utilizzati. Di seguito i principali benefici apportati dal Ginkgo biloba nei confronti della salute umana:

  • Contrasta l’insufficienza della circolazione sanguigna cerebrale, andando così a curare vertigini, cefalee, ronzii alle orecchie.
  • Aiuta la memoria e la concentrazione (molto efficace negli anziani)
  • Rinforza le vene, riducendo l’accumulo di sangue e stimolandone il riflusso.
  • Migliora la permeabilità dei capillari, abbassando il livello di liquidi all’interno di tessuti (azione anticellulite).
  • Migliora la circolazione, specialmente per quanto riguarda gli arti inferiori

Ginkgo biloba: come assumenrlo?

È possibile reperire in commercio il ginko biloba sotto forma di estratti, gocce, capsule o compresse. All’interno delle confezioni sono indicate dosi e modalità d’assunzione.

Ginkgo biloba: effetti collaterali

Del Ginkgo biloba non fanno assolutamente consumati i frutti in quanto possono scatenare reazioni allergiche, oltre che svariati disturbi dell’apparato digerente, respiratorio e circolatorio.
I semi inoltre possono causare gravi intossicazioni alimentari (fino ad arrivare alle convulsioni e alla perdita dei sensi) e, nei casi più estremi, essere addirittura mortali.
I prodotti a base di Ginkgo biloba comunemente in commercio invece sono a base di foglie che non hanno fatto mai riscontrare effetti collaterali significativi e allo stesso tempo hanno dimostrato la loro reale efficacia; precauzionalmente se ne sconsiglia l’utilizzo solo durante la gravidanza o l’allattamento e nel mezzo di terapie a base di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici. In ogni caso durante una terapia medica è sempre bene rivolgersi al proprio dottore di fiducia, prima di iniziare l’assunzione di qualsiasi integratore.

** Le notizie riportate in questa pagina sono informative e non sostituiscono in alcun modo l'opinione degli esperti. I risultati possono variare secondo le particolarità di ciascun organismo.

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