Il cavolfiore: proprietà e benefici

cavolfiore

Il cavolfiore è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Crucifere, tipico della stagione fredda e rappresenta una ricca fonte di principi nutritivi e proprietà benefiche. Andiamo ad analizzarne le caratteristiche.

Il cavolfiore: cos’è?

Il cavolfiore è una varietà di Brassica oleracea, caratterizzata da un’infiorescenza, detta testa o palla, che può assumere una varia colorazione (bianca, paglierina, verde, violetta) e costituisce la parte commestibile dell’ortaggio.

Cavolfiori: principi nutritivi

I cavolfiori hanno un apporto calorico di 40 kcal/167 kj e contengono.

Il cavolfiore: proprietà e benefici

Il modo migliore per usufruire dei benefici dei cavolfiori è quello di consumarli due volte a settimana, soprattutto durante i mesi freddi dell’anno. Pur essendo molto sazianti, i cavolfiori hanno un apporto calorico piuttosto basso e per questo sono l’ideale per essere consumati all’interno di una dieta dimagrante.
Le proprietà benefiche fanno del cavolfiore un alimento particolarmente indicato per:

  • Diabete: aiutano a controllare la glicemia
  • Proprietà antinfiammatoria: utie per curare artrite e patologie cardiache
  • Proprietà depurativa e rimineralizzante: stimola la rigenerazione dei tessuti.
  • Benefici sul sistema immunitario: aiuta a combattere le malattie e gli attacchi di germi e batteri.
  • Benefici sull’intestino: grazie alla notevole quantità di fibre alimentari riesce a stimolare un corretto funzionamento dell’intestino
  • Azione antietà: i flavonoidi in esso contenuti aiutano a contrastare l’invecchiamento.
  • Benefici contro l’ipertensione: aiuta ad abbassare la pressione grazie all’azione degli amminoacidi
  • Benefici sul cervello: la vitamina K aiuta la concentrazione e le funzioni mentali (si ritenga sia in grado di prevenire l’Alzheimer)
  • Benefici per le ossa: grazie alla quantità di minerali in esso contenuti
  • Benefici contro il raffreddore: i frullati di cavolfiore in caso di raffreddamento apportano un sollievo immediato

Il cavolfiore: come consumarlo?

Essendo il cavolfiore una verdura va cucinato il meno possibile per non rovinare le sostanze nutritive e benefiche in esso contenute. Si consiglia di utilizzare cavolfiori freschi e senza macchie per condire la pasta e per realizzare secondi e contorni.
Se l’odore provocato dalla cottura del cavolfiore risulta essere troppo fastidioso e insistente, esiste un trucco per riuscire a neutralizzarlo e cioè appoggiare sul coperchio della pentola di cottura un pezzo di pane raffermo, bagnato nell’aceto.

Cavolfiori: effetti collaterali

Come tutti gli ortaggi della famiglia delle crocifere anche il cavolfiore interagisce con l’assorbimento dello iodio: da evitare in caso di problemi legati alla tiroide, in quanto può causare gonfiore e dissenteria.

** Le notizie riportate in questa pagina sono informative e non sostituiscono in alcun modo l'opinione degli esperti. I risultati possono variare secondo le particolarità di ciascun organismo.

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