L’arnica: caratteristiche, proprietà e controindicazioni

arnica

L’arnica (Arnica Montana) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae (chiamate anche Compositae) molto famosa ed utilizzata per sfruttarne le sue proprietà antiflogistiche, antireumatiche e antiechimatose. In questo articolo analizzeremo le caratteristiche, le proprietà e gli utilizzi dell’arnica.

Caratteristiche

L’Arnica è pianta erbacea di piccole dimensioni (max 70 cm di altezza) che trova il suo habitat naturale solo in alta montagna (altitudine compresa tra i 500 e i 2000 metri sul livello del mare). È possibile trovarla sia sulle Alpi che nella penisola scandinava. Le sue proprietà curative sono state studiate relativamente tardi (circa nel 1600) ma l’arnica era già conosciuta come “tabacco di montagna” e utilizzata, essiccata, a mo’ di tabacco da naso.
Per ricavarne la droga vengono utilizzati solamente i fiori essiccati.

I principi attivi

Tra i principi attivi più importanti troviamo:

  • Flavonoidi (betuletolo, eupafolina, isoquercitrina, luteolina-7-glucoside, astragalina)
  • Lattoni sesquiterpenici
  • Carotenoidi
  • Elenalina
  • Olio essenziale
  • Scopoletina
  • Timolo
  • Cumarine

Proprietà

Le proprietà più importanti sono:

  • Antinfiammatoria
  • Antimicrobica
  • Antinevralgica
  • Antitraumatica
  • Analgesica

Utilizzi

L’arnica viene utilizzata solitamente per uso esterno (sotto forma di pomata, olio o unguento, tintura madre diluita) per trattare casi di:

  • Ematomi
  • Stiramenti
  • Contusioni
  • Edemi
  • Risentimenti muscolari
  • Risentimenti articolari
  • Postumi relativi a operazioni chirurgiche o traumi.
  • Punture d’insetto
  • Foruncolosi
  • Infiammazioni cutanee di lieve entità
  • Mal di schiena

In omeopatia viene utilizzata per trattare i disturbi neurologici, la depressione e per attenuare i dolori del parto. L’olio di arnica inoltre, ottenuto dalla macerazione dei fiori, viene utilizzato come antinfiammatorio e analgesico per trattare traumi relativi a sistema circolatorio, apparato muscolare e osteoarticolare.

Controindicazioni

L’arnica, se ingerita, diventa velenosa e può portare ad effetti collaterali come per esempio la comparsa di vescicole e necrosi cutanea oppure di dermatiti in forma pustolosa.

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