La birra: proprietà e benefici

birra

La birra (dal latino “bibere” e cioè “bere”), è una bevanda conosciuta sin dall’antichità che, se consumata in maniera equilibrata, risulta essere un valido alleato alla nostra salute fisica.
Famoso è il proverbio: “Chi beve birra campa 100 anni!
Analizziamola in maniera più dettagliata.

La birra: cos’è?

La birra è una bevanda molto antica (se ne hanno notizie fin dall’epoca dei babilonesi).
Gli ingredienti che comunemente vengono impiegati per ottenere la birra:

  • Il malto (in genere d’orzo, per legge non può essere inferiore al 60%).
  • Il luppolo
  • Il lievito

Una caratteristica importante è la schiuma, grazie alla quale si riesce a proteggere la bevanda contro l’azione ossidante dell’ossigeno e a conservare più a lungo l’aroma: se la schiuma resiste nel tempo e non scompare appena versata nel bicchiere significa che la qualità è alta. Va bevuta solitamente ad una temperatura che va dai 7 ai 10 gradi.

La birra: proprietà e benefici

Questa bevanda, fresca e dissetante, presenta numerose proprietà benefiche nei riguardi della nostra salute fisica. Premettendo che si tratta pur sempre di una bevanda alcolica e che quindi deve essere consumata con moderazione, andiamo ad analizzare i benefici che la birra apporta alla nostra salute fisica in maniera dettagliata:

  • Diuretico: il suo effetto è principalmente diuretico e questo è dovuto ad una discreta quantità di vitamine e sali minerali (ottimo equilibrio calcio-fosforo e poco sodio).
  • Antitumorale: il luppolo inoltre possiede proprietà antitumorali, dovute alla presenza di molti tipi di flavonoidi (in particolare, xantumolo, sostanza che inibisce la proliferazione delle cellule cancerogene).
  • Antiossidante: grazie al contenuto di polifenoli.
  • Sistema cardiovascolare: ottimizza il lavoro dei reni grazie alle su proprietà diuretiche.

La birre con maggiori proprietà benefiche sono quelle crude (non pastorizzata).

La birra: il procedimento

Per fare la birra il procedimento è il seguente:

  1. L’orzo viene messo in acqua a germogliare e poi a germinare ottenendo così il malto.
  2. Il malto ottenuto viene tostato in forno: a seconda del livello di tostatura si hanno i diversi colori di birra fino ad ottenere uno dei tre tipi conosciuti, bionda, rossa e scura.
  3. Il malto viene macinato e messo di nuovo in acqua ottenendo, in questo modo il mosto.
  4. Il mosto ottenuto viene fatto bollire con l’aggiunta di luppolo e poi filtrato.
  5. Una volta fatto raffreddare, il liquido ottenuto viene lasciato a fermentare in appositi serbatoi.
  6. Durante la fermentazione si aggiunge il lievito (a seconda del tipo di lievito si hanno birre a bassa fermentazione e birre ad alta fermentazione): in questo modo si riesce a trasformare chimicamente il maltosio in alcol etilico e anidride carbonica.
  7. Dopo la fermentazione, la birra viene lasciata a maturare per alcune settimane e poi imbottigliata.

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