Le etichette alimentari: come leggerle correttamente?

etichette alimentari

Solitamente, a causa dei ritmi frenetici della vita moderna, si presta poca attenzione a leggere le etichette degli alimenti con conseguente danno per la nostra salute fisica. Saper leggere le etichette è invece fondamentale per conoscere le caratteristiche dei prodotti in questione.
Dal 2011 è in vigore una normativa europea che stabilisce in maniera chiara tutte quali debbano essere le informazioni riportate sulle etichette al fine di renderle esaustive, semplici ed universali.
Andiamo a vedere a quali fattori bisogna far caso per leggere correttamente un’etichetta di un prodotto alimentare.

Quantità di informazioni

Maggiori sono le informazioni riportate sull’etichetta, maggiore è la possibilità di conoscere a fondo quel prodotto. Oltre alle informazioni stabilite dalla legge una buona etichetta riporta anche le eventuali certificazioni di qualità, il metodo di produzione e, nei casi delle aziende più organizzate, il numero verde per assistenza al cliente.

Ingredienti

L’elenco degli ingredienti, obbligatorio per legge, è la prima cosa a cui far caso. L’elenco degli ingredienti è scritto in ordine decrescente per quantità: dall’ingrediente più presente a quello meno presente.

Additivi chimici

Sono quelli indicati con la lettera E, seguita da un numero, e vengono riportati in fondo alla lista degli ingredienti. Nello specifico si tratta di: conservanti, correttori d’acidità o esaltatori di sapidità e di coloranti e antiossidanti. É bene preferire sempre gli alimenti con una minore concentrazione di additivi chimici.

Denominazione protetta

Le indicazioni di denominazioni d’origine, stabilite dall’Unione Europea, e cioè DOP (denominazione d’origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta) e STG (specialità tradizionale garantita) sono una garanzia di qualità del prodotto. A queste tre denominazioni vanno aggiunti tutti gli alimenti che presentano la dicitura “Agricoltura biologica

Scadenza

Una prodotto a scadenza più breve è sicuramente da preferire ad uno con a lunga scadenza in quanto presenta minori quantità di conservanti, garantendo così una maggiore qualità nutrizionale.

Luogo di produzione e di confezionamento

È molto importante far caso a questo dato in quanto molti prodotti, confezionati in Europa, vengono prodotti altrove: a questo scopo è necessario che il prodotto in questione riporti sull’etichetta il marchio CEE

Indicazione d’origine

Dato da inserire obbligatoriamente sulle etichette per quanto riguarda alcune categorie di prodotti, come le carni e i latticini, è l’indicazione del Paese o della Regione d’origine.

Prezzo al chilo

Più che guardare il prezzo del prodotto confezionato, per avere un reale risparmio, bisogna far caso al prezzo al chilo del prodotto in questione: questo ci permette di avere una giusta informazione sul rapporto quantità/qualità/prezzo di un alimento, in modo da poterlo confrontare con alimenti simili

Allergeni

Sulle etichette di alcuni prodotti può comparire la dicitura “Può contenere tracce di…” seguito dal nome del potenziale allergene: questo sta a significare che il prodotto in fase di produzione o confezionamento può essere stato contaminato da particolari sostanze allergeniche (di solito a causa dei residui nei di macchinari che lavorano il prodotto)

Senza zucchero e senza calorie

È facile lasciarsi ingannare dallo slogan “Senza zucchero” oppure “Senza calorie” e credere di acquistare un prodotto più salutare: la verità è che bisogna far caso a quali dolcificanti o sostanze sono stati utilizzate in sostituzione dello zucchero e dei grassi naturali

Immagine sulla confezione

L’immagine sulla confezione è pura pubblicità e non sempre rappresenta le vere caratteristiche del prodotto in questione e per questo è buona norma non prestare troppo affidamento alle immagini riportate sulle etichette!

** Le notizie riportate in questa pagina sono informative e non sostituiscono in alcun modo l'opinione degli esperti. I risultati possono variare secondo le particolarità di ciascun organismo.

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