L’ alimentazione crudista

alimentazione crudista

L’alimentazione crudista è un insieme di pratiche alimentari che hanno in comune la non cottura degli alimenti per non alterarne le loro proprietà nutrizionali naturali.
Le motivazioni che hanno portato alla nascita dell’alimentazione crudista sono di vario genere e, nello specifico:

  • Motivazioni salutistico-igieniste: avere alimenti più nutrienti
  • Motivazioni ambientali-ecologiste: rifiuto dell’industria alimentare
  • Motivazioni mistico-religiose: ritorno dell’uomo alla natura

Caratteristiche principali

L’alimentazione crudista prevede il consumo di alimenti crudi (sia alimenti di origine vegetale che di origine animale) e di stagione, che non abbiano subito nessun trattamento e, se possibile, provenienti da coltivazioni e allevamenti biologici a kilometro zero. L’unica eccezione nella quale si ammettono alimenti lavorati riguarda i prodotti artigianali trattati meccanicamente o termicmente (tagliati, affettati, frullati, centrifugati, spremuti, marinati, essiccati, riscaldati, raffreddati) con una temperatura compresa tra 1°C e 42°C: quando la temperatura scende sotto lo 0 i liquidi contenuti negli alimenti formano cristalli di ghiaccio che rompono le membrane cellulari alterando le proprietà dei cibi e al di sopra dei 42°C invece ha inizio la denaturazione delle proteine che rende l’alimento meno nutriente.
In cucina, oltre alle normali posate, l’alimentazione crudista prevede l’utilizzo di centrifughe, frullatori, estrattori, essiccatori, spiralizzatori e scaldavivande.

Vari tipi di crudismo

Da ogni tipo di dieta può nascere la sua variante crudista, semplicemente non cucinando gli alimenti previsti da quella dieta ma c’è da dire che la dieta crudista maggiormente diffusa è comunque quella vegana.
Di seguito analizziamo le varie tipologie di alimentazione crudista.

Crudismo fruttariano

L’alimentazione crudista fruttariana si basa sul consumo di sola frutta cruda (con tutta la buccia se possibile) e di soli ortaggi a frutto, come ad esempio i pomodori. Poiché la stragrande maggioranza dei frutti crudi sono, non soltanto commestibili e digeribili, ma anche gustosi, basta basare la propria dieta solo su frutti per avvicinarsi al crudismo. Nell’alimentazione crudista fruttariana non è previsto l’utilizzo di prodotti commerciali derivanti dalla frutta come marmellate e succhi, di bevande alcoliche come il vino e di condimenti come l’olio e l’aceto. Inoltre non sono permessi il sale da cucina ed il bicarbonato di sodio.

Crudismo vegano

L’alimentazione crudista vegana si basa esclusivamente su alimenti di origine vegetale non trasformati e non esposti a temperature superiori a 40 °C. I sostenitori di questo stile alimentare sostengono che solo i cibi crudi siano ricchi degli enzimi naturali, necessari per la costruzione di proteine e per la ricostruzione del corpo e che, cuocendoli, questi si trasformino in tossine. Gli alimenti più comuni in questo tipo di dieta sono frutta, verdura, noci, semi, cereali germogliati e legumi.

Crudismo vegetariano

L’alimentazione crudista vegetariana, come quella vegana, non prevede il consumo di carne e di pesce ma permette l’assunzione di prodotti derivati dagli animali (il latte, le uova, il miele). I cibi più comunemente consumati in questo tipo di alimentazione sono quindi frutta, verdura, germogli, noci, semi, cereali, legumi, latticini, uova e miele.

Crudismo onnivoro

L’alimentazione crudista onnivora prevede l’assunzione di tutti gli alimenti che possono essere mangiati crudo, sia di origine animale che di origine vegetale. Gli alimenti tipici di questo regime alimentare (tutti riscaldati a temperature superiori a 40 °C) sono quindi: carne, frattaglie e uova non lavorate, latticini crudi, alimenti invecchiati come l’uovo centenario, piatti fermentati a base di carne, pesce, frutti di mare o Kéfir, verdure, frutta, germogli, noci e miele.

Crudismo carnivoro

L’alimentazione crudista carnivora prevede il consumo di carni e cibi di origine animale e, solo in piccola parte, di cibi di origine vegetale e tutto esclusivamente crudo (carne, frattaglie, frutti di mare e uova). Sono ammessi tutti i vegetali tranne i cereali ed i legumi.

Vantaggi dell’alimentazione crudista

Secondo i sostenitori del crudismo, i vantaggi di questa dieta potrebbero riassumersi in:

  • Gli enzimi digestivi contenuti negli alimenti crudi, riscaldando il cibo al di sopra dei 40°Csi degradano fino a scomparire del tutto.
  • Valori nutritivi più alti di quelli cotti.
  • Alimenti, sostanze e bevande stimolanti come il caffè, l’alcool e il tabacco, di cui ne è risaputa la pericolosità (specialmente se se ne abusa) non sono previsti in partenza.
  • I grassi e gli oli riscaldati possono produrre tossine
  • I cibi crudi, come frutta e verdura, sono ricchi di antiossidanti che combattono e ritardano i segni dell’invecchiamento.

Possibili controindicazioni

Non cucinare i cibi fa si che, oltre ai principi nutritivi, restino intatti anche i possibili microorganismi, alcaloidi tossici e tossine presenti all’interno di essi. Mangiare cibi crudi può inoltre rendere più difficoltosa l’assimilazione di alcuni nutrienti.

** Le notizie riportate in questa pagina sono informative e non sostituiscono in alcun modo l'opinione degli esperti. I risultati possono variare secondo le particolarità di ciascun organismo.

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