Gli oli essenziali: caratteristiche, note, estrazione

olii essenziali

Gli oli essenziali sono sostanze contenute nelle piante e sono responsabili del loro profumo: in parole semplici si tratta del liquido che fuoriesce quando spezziamo una foglia o un rametto fresco di una pianta. Sono contenuti all’interno di cavità presenti nelle piante dette vacuoli. Tutte le piante contengono in maniera più o meno significativa il loro olio essenziale, per alcune di esse l’estrazione è molto semplice e copiosa (come nel caso dell’olio essenziale di arancio) mentre per altre piante si devono impiegare molti chilogrammi di vegetale per riuscire ad estrarre solo pochi grammi di olio essenziale (esempio: olio essenziale di rosa).
Gli oli essenziali sono sostanze volatili che si disperdono molto facilmente nell’aria e per questo motivo vengono impiegati largamente in aromaterapia.

Funzione dell’olio essenziale nella pianta

Le principali funzioni degli oli essenziali all’interno delle piante di appartenenza sono le seguenti:

  • Attirare gli insetti: in modo da rendere possibile l’impollinazione, grazie al loro odore.
  • Conservazione della specie: gli oli essenziali penetrano nel terreno alla base della pianta impedendo così a specie diverse di piante di germogliare li vicino.
  • Conferire un sapore sgradevole: per allontanare gli animali erbivori.
  • Combattere i parassiti.
  • Proteggere dalle infezioni di batteri funghi e muffe.
  • Favorire la cicatrizzazione dei tessuti vegetali lesionati.

Proprietà comuni ai vari oli essenziali

Se è vero che ogni olio essenziale ha delle caratteristiche particolari che lo distinguono dagli altri è pur vero che esistono alcune caratteristiche che accomunano qualsiasi olio essenziale e, nello specifico:

  • Oleosità: come suggerito dal nome stesso una caratteristica comune a tutti gli oli essenziali è la loro oleosità.
  • Odore: tutti gli oli essenziali sono i responsabili del profumo della loro pianta di appartenenza.
  • Volatilità: esposti a temperatura ambiente si disperdono subito nell’aria a differenza, per esempio dell’olio di oliva, che siccome non presenta questa caratteristica viene definito “fisso”.
  • Infiammabilità: si tratta di sostanze infiammabili.

Le note degli oli essenziali

Gli oli essenziali a seconda delle caratteristiche aromatiche vengono classificati in 3 note:

  • Nota di testa: sono i profumi che si avvertono per primi e che si dissolvono più velocemente. Possono essere essenze fresche con effetto calmante sul sistema nervoso (esempio: oli essenziali di agrumi) o balsamiche con effetti benefici sul sistema respiratorio e circolatorio (esempio: olio essenziale di rosmarino).
  • Nota di cuore: caratteristica delle essenze floreali con effetto riequilibrante e vitalizzante (oli essenziali estratti dai fiori e dalle foglie).
  • Nota di base: sono gli olii ricavati da legni, resine e spezie con un effetto tonificante e corroborante.

Benefici degli oli essenziali

Gli oli essenziali presentano moltissimi benefici per quanto riguarda la salute del nostro organismo. Andiamo ad analizzarli in particolare:

  • Apparato digerente: stimolano i recettori gustativi, la salivazione e la digestione, sono un ottimo rimedio per combattere l’acidità di stomaco e incentivano l’attività del pancreas e del fegato.
  • Cuore e apparato circolatorio: alcuni oli essenziali contribuiscono a mantenere l’equilibrio dei movimenti cardiaci.
  • Sistema nervoso: alcuni oli essenziali sono rilassanti e conciliano il sonno mentre altri sono eccitanti e riescono a contrastare i casi di ipotensione.
  • Sistema endocrino: agiscono come stimolatori o inibitori di alcune ghiandole endocrine del nostro corpo.
  • Sistema immunitario: grazie al loro aroma riescono a stimolare le aggressioni batteriche.
  • Polmoni: hanno un’azione antisettica ed espettorante e riescono a stimolare la respirazione, come nel caso della canfora.
  • Urine: mettono in atto un’azione diuretica e antisettica.

Estrazione degli oli essenziali

Gli oli essenziali possono essere estratti dalle piante grazie a quattro diversi procedimenti e, in particolare:

Distillazione in corrente di vapore

Si tratta del metodo più diffuso. La pianta viene scaldata a vapore per mezzo di un apposito distillatore, in modo da estrarne gli oli essenziali grazie al calore generato. Questi oli essenziali estratti, a questo punto, passeranno dentro una serpentina, in modo da raffreddarsi e poter essere così raccolti. Esistono Kit domestici per chi volesse cimentarsi a casa con l’estrazione degli oli essenziali.

Spremitura a freddo

Il secondo metodo, il più semplice in assoluto, è quello della spremitura a freddo, tecnica che viene utilizzata soprattutto per gli agrumi (la buccia degli agrumi è ricchissima di olio essenziale). Il risultato della spremitura a freddo viene detto ‘essenza’.

Enfleurage

Il terzo metodo è la tecnica dell’enfleurage, uno dei procedimenti più antichi usati dall’uomo. Questo procedimento viene utilizzato per estrarre gli oli essenziali dalle parti delicate della pianta (per esempio i petali dei fiori) che, proprio per la loro delicatezza, non sopporterebbero ne il calore del vapore ne la pressione della spremitura a freddo. Per mettere in pratica l’enfleurage viene utilizzato un grasso solido di origine vegetale (per esempio il burro di Karitè) che, posto su un telaio viene ricoperto dai petali appena raccolti e lasciato li a riposo per qualche giorno. Il risultato sarà un mix di grasso solido vegetale e olio essenziale chiamato ‘pommade‘. Questa pommade può essere utilizzata come essenza solida oppure trattata con un altro solvente (ad esempio l’alcol etilico) per estrarne definitivamente l’olio essenziale. È un procedimento usato per lo più a livello artigianale.

Estrazione con uso di solventi

Viene utilizzato per le piante aromatiche pregiate e fragili (esempio: olio essenziale di rosa canina). Per metterla in atto si deve far attraversare la pianta da un solvente in grado di estrarne l’olio essenziale.

Utilizzo degli oli essenziali

Il principale impiego degli oli essenziali é nell’aromaterapia attraverso diffusori elettrici per oli essenziali (detti anche bruciaessenze): terapia che si basa sull’aroma rilasciato da una determinata pianta e sulle sue particolari proprietà in grado di stimolare l’organismo (l’olio essenziale di lavanda per esempio ha potenti proprietà rilassanti e viene usato in aromaterapia per conciliare il sonno).
Oltre al loro impiego principale in aromaterapia gli oli essenziali vengono utilizzati anche nei massaggi, diluiti in altri oli vegetali (soprattutto olio di oliva, di mandorle e di avocado).

Controindicazioni

È assolutamente vietato ingerire oli essenziali, salvo che nel caso di prescrizione medica specifica (comunque sempre estremamente diluiti). Vi sono poi degli oli essenziali che possono risultare nocivi e irritanti per la pelle (per questo è consigliato di indossare sempre guanti, quando si ha a che fare con gli oli essenziali). Infine è importantissimo non inalare gli oli essenziali e non mandarli in contatto con gli occhi.

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