Il prezzemolo: proprietà e benefici

Il prezzemolo

Il prezzemolo (Petroselinum sativum) è una pianta aromatica biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae che predilige il clima mediterraneo. È possibile averlo sempre fresco in quanto è una piantina che si può tenere comodamente in giardino o sul balcone.

Composizione del prezzemolo

Cento grammi di prezzemolo contengono 292 kcal.

Il prezzemolo contiene:

  • oli essenziali (apiolo, apioside e miristicina);
  • sali minerali (calcio, fosforo, ferro, zinco, potassio, magnesio, selenio, manganese potassio, zolfo, rame);
  • vitamine ( A, B1, B2, B3, B5 e B6, C, E, K e J);
  • amminoacidi;
  • flavonoidi;
  • furanocumarine.

Le proprietà del prezzemolo

Il prezzemolo è ricchissimo di vitamine (soprattutto A e K, acido folico e altre vitamine appartenenti al gruppo B) e di minerali (potassio, calcio e ferro) e per questo la sua azione benefica principale sul nostro organismo riguarda soprattutto la salute del fegato e l’ottimizzazione delle sue funzioni di depuratore dell’organismo.

È utile per mantenere sotto controllo i livelli di glicemia (previene la comparsa del diabete) e per regolarizzare la pressione sanguigna. Il prezzemolo inoltre è un ottimo diuretico, molto utile in caso di ritenzione idrica e per incentivare la perdita di peso durante le diete.
É un buon antinfiammatorio e contrasta l’azione dei radicali liberi grazie al suo contenuto di flavonoidi e di vitamina C. Risulta inoltre essere efficace per la cura e la pulizia degli occhi, grazie alla presenza di beta-carotene.
Mangiato crudo aiuta la digestione e riduce la produzione di gas intestinali.

Un’altra delle numerose proprietà benefiche del prezzemolo è rappresentata dalla sua capacità di contrastare l’anemia, grazie alla presenza di ferro. Un utilizzo moderato ma costante di prezzemolo, infine, ha un’azione benefica sul sistema immunitario, oltre che un’azione antitumorale.
Riassumendo il prezzemolo è utile perchè:

  • aiuta il fegato a depurare l’organismo;
  • mantiene sotto controllo la glicemia e la pressione;
  • combatte la ritenzione idrica;
  • cura gli occhi;
  • svolge un’azione antinfiammatoria;
  • aiuta la digestione;
  • combatte il meteorismo;
  • contrasta l’anemia;
  • aiuta il sistema immunitario;
  • svolge un’azione antitumorale.

Le proprietà cosmetiche del prezzemolo

Il prezzemolo, grazie al suo contenuto di vitamina C, è molto utilizzato nella cosmesi in quanto riesce a stimolare la produzione di collagene (fibra responsabile dell’elasticità di pelle e capelli).
Nello specifico:

  • Capelli: la vitamina C, sia per via interna che esterna, stimola la formazione di collagene e incentiva l’assorbimento del ferro riducendo così la perdita di capelli (causata dalle anemie).
  • Pelle: la vitamina C rigenera le pareti dei capillari e combatte i radicali risultando così molto efficace nella lotta all’invecchiamento. A questo si aggiunge un forte potere antibatterico, tipico di ogni acido. Inoltre gli impacchi di prezzemolo tritato riescono, grazie alla sua azione antiffiamatoria, a calmare prurito e gonfiore.

Maschere di bellezza: basta preparare un infuso di prezzemolo e utilizzarlo come ultimo risciacquo dopo lo shampoo o per massaggiare il viso.

Il prezzemolo nell’alimentazione

Il prezzemolo è tra le erbe aromatiche maggiormente utilizzate in cucina per condire molti tipi di pietanze. Si consiglia di aggiungerlo sempre verso la fine della cottura per non comprometterne le proprieta benefiche ed aromatiche dell’olio essenziale.

Controindicazioni del prezzemolo

Come qualsiasi sostanza presente in natura, anche quelle contenute nel prezzemolo presentano una loro dose letale, calcolabile all’incirca intorno ai 200g di prezzemolo in un unica soluzione. Per gli animali anche piccole quantità possono risultare molto tossiche, se non letali, in quanto non sopportano la presenza di miristicina (molecola neuro tossica).
Il prezzemolo comunque, utilizzato in maniera moderata, non presenta grosse controindicazioni.

Se ne sconsglia l’utilizzo solo in pochi casi e precisamente:

  • in caso di allattamento;
  • durante la gravidanza (per non incorrere in problemi legati alle sue proprietà abortive);
  • in presenza di problemi renali;
  • contemporaneamente a terapie anticoagulanti.

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