Il pesce: perchè fa così bene?

Il pesce

Perchè il pesce fa così bene alla nostra salute? Cosa contiene? Che differenza c’è tra i vari tipi di pesce? Quando consumarlo? In questo articolo cercheremo di analizzare le proprietà del pesce, uno degli alimenti più nutrienti per l’esere umano.

Pesce: cosa contiene?

Il pesce è un superalimento, contiene proteine di alto valore biologico, grassi buoni, vitamine A, D, E, K, sali minerali tra cui iodio, calcio e fluoro e fosforo.

Le percentuali dei vari elementi variano in funzione di molti fattori quali la specie, l’età il sesso, ecc. I pesci di acqua dolce ad esempio contengono maggiori quantità di magnesio e potassio, mentre quelli di acqua salata hanno delle percentuali più elevate di iodio e fosforo.

Alcune tipologie di pesce contengono anche la vitamina C, come ad esempio salmone fresco o sardine.

Il pesce fa bene?

Il fosforo contenuto nel pesce, legandosi ai grassi, forma dei grassi compessi (i cosiddetti fosfolipidi) che stimolano le attività celebrali.

Molti studi scientifici hanno dimostrato che alcuni grassi presenti nel pesce (soprattutto quello di mare) aiutano a curare e prevenire le malattie cardiovascolari e l’articolari.

In commercio è possibile trovare pillole di questi “oli di pesce” che migliorano in maniera significativa lo stato di salute generale oltre a risolvere alcuni problemi specifici.

I vari tipi di pesce

Se analizzati secondo i loro valori nutrizionali, i pesci si dividono in tre tipologie principali:

  • Magri: merluzzo, calamaro, acciuga, sogliola, scampo, cernia, seppia, orata, luccio, tutti i mollusci e crostacei;
  • Semigrassi: sardine, tonno, dentice, trota, pesce spada, carpa, cefalo, triglia;
  • Grassi: salmone, sgombro, anguille di mare o di fiume, aringa, capitone.

Pesce quando e come consumarlo?

Il pesce grasso è molto meno digeribile del pesce magro, infatti la carne di quest’ultimo contiene pochissimo tessuto connettivo e quindi è più facile da masticare perchè più friabile. Il pesce magro, proprio grazie a questa caratteristica, è particolarmente consigliato per i convalescenti, i bambini e gli anziani.

È possibile cucinare il pesce a vapore, al forno, al cartoccio ed in molti altri modi più o meno salutari. Il pesce fritto ad esempio è più difficile da digerire, mentre il pesce in brodo è molto meno nutriente dato che durante la cottura si perdono molti elementi nutritivi: vitamine, sali minerali e proteine idrosolubili.

Come riconoscere il pesce fresco?

Uno dei requisiti fondamentali per essere sicuri che il pesce sia buono e nutriente è quello di scegliere solo pesce fresco.

Valutarne la freschezza a primo impatto non è sempre facile se non si è esperti. Il pesce fresco è molto elastico e la pelle è tesa, inoltre ha le scaglie lucenti e l’occhio chiaro e brillante (un pò sporgente). Infine bisogna ricordare che il pesce fresco profuma di mare!

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